Infantile

PSICOTERAPIA INFANTILE

I bambini possono incontrare difficoltà più o meno lievi di natura emotiva, relazionale o intellettiva durante il loro sviluppo, e gli adulti possono interrogarsi sulla “normalità” dei percorsi di crescita dei loro figli. Ma che cos’è normale in un bambino? E’ importante valutare molti parametri, come, ad esempio, la capacità individuale del piccolo paziente di relazionarsi con l’altro, di simbolizzare, di tollerare la frustrazione, di gestire i conflitti, sempre relativamente alla sua età.
I piccoli pazienti esprimono attraverso un sintomo più o meno grave, un disagio che è di tutto il nucleo familiare e che comunque ha una forte componente relazionale: per questo viene sempre svolto un percorso integrato con i genitori. I bambini e gli adolescenti sono gli anelli più deboli della catena della parentela e sono loro che segnalano che ci sono problematiche da risolvere all’interno della famiglia.

Questo non significa colpevolizzare i genitori, ma collaborare con loro al fine di risolvere il sintomo del bambino e ritrovare il benessere e la serenità all’interno della famiglia. E’quindi fondamentale riconoscere ed accogliere  la sofferenza, i sensi di colpa  e di inadeguatezza di due genitori che hanno un figlio con difficoltà più o meno gravi, in quanto  spesso ci si sente di aver mancato qualcosa se il piccolo presenta un sintomo.

Un aiuto ai genitori in difficoltà ci sembra urgente ed indispensabile.  Spesso i genitori si rivolgono al terapeuta  con l’idea che il problema è del bambino, e quindi cercano di evitare, in modo più o meno consapevole, qualsiasi tentavo di esplorazione di possibili dinamiche familiari, a sostegno del sintomo.

E’ indispensabile che i genitori si rendano per primi disponibili ad un lavoro di riflessione critica sulla situazione, che accompagni un eventuale percorso terapeutico con il bambino. Inoltre la terapia della coppia genitoriale ha la funzione di accompagnare e sostenere i genitori attraverso il cambiamento di equilibrio, che una psicoterapia del bambino necessariamente comporta.

I genitori non devono essere gli amici dei loro figli, ma devono assolvere a quel compito molto difficile che è “fare i genitori”.  I bambini e gli adolescenti devono avere la certezza  che i genitori siano capaci di guidarli, che siano un punto di riferimento forte e stabile così da poterli condurre nel percorso di crescita nel modo migliore per loro. L’autorevolezza è sicuramente un elemento necessario per una crescita sana dei propri figli, che non va comunque confusa con l’autoritarietà o la severità: le regole e i divieti imposti dai genitori  sono indispensabili, ma devono essere chiari, condivisi e non di rappresaglia. Ma l’espressione del disagio contiene già la possibilità di superarlo, anche se per i genitori è molto difficile in questo momento trovare la giusta distanza tra complicità e autorevolezza.  E’ fondamentale il rispetto delle regole, perché solo attraverso questo strumento il genitore contiene gli impulsi del proprio figlio.

Affrontando una problematica infantile in modo precoce e mirato si può aiutare a recuperare l’armonia nello sviluppo del bambino ed evitare il cronicizzarsi della problematica stessa, quindi la funzione primaria della psicoterapia è quello di permettere al bambino in crescita di riprendere il suo naturale sviluppo.

Le principali problematiche trattate con i bambini sono:

· Disturbi del comportamento, iperattività;

· Disturbi dell’attenzione;

· Disturbi emotivi;

· Disagio scolastico;

· Timidezza e ansia da separazione.